La macchina per maglieria può rivelarsi davvero utile nella creazione di progetti in alternativa ai ferri, creando un prodotto partendo dal solo filato. Infatti, con questo
genere di lavorazione possiamo realizzare una grande varietà di creazioni come
abbigliamento, accessori o arredo, per citarne solo alcuni. La stessa macchina, inoltre, è
in grado di lavorare con diversi tipi di filati, anche molto differenti fra loro, purché di uno
spessore adatto. Pront* a scoprire insieme tipologie e funzionalità delle macchine da maglieria nel post di oggi?
Design e maglieria
Quando si pensa alla maglieria viene subito alla mente un passatempo per signore, invece nell’ultimo decennio, grazie anche al più diffuso uso delle macchine da maglieria,
quest’attività si sta ritagliando il meritato spazio anche nel contesto del design. Basti pensare alla crescente attenzione nelle settimane della moda o nell’ambito dei costumi di scena cinematografici.

Quindi ecco una piccola guida al mondo delle macchine per maglieria: quali sono e le
principali differenze. Non mi assumo responsabilità su eventuali acquisti folli perché io stessa sono ormai vittima di svariati acquisti di macchine!
Macchine da maglieria da tavolo: per chi non ha spazio

Il primo punto da trattare è la dimensione della macchina da maglieria. Chi non ha spazio e
soprattutto non sa ancora quanto massiccio sarà l’utilizzo che intende farne potrebbe
trovare la sua risposta nelle macchine da maglieria da tavolo (dette anche mulinetti o tricottini).
Ci sono essenzialmente tre misure: il tricottino che lavora unicamente in tondo con 4
aghi permettendo di creare dei cordoncini a maglia rasata. Il tricottino medio che invece
lavora con 20 aghi sia in circolare che in piano. Il tricottino maxi che come il medio ha la
doppia scelta di lavorazione ma mette in lavorazione 44-46 aghi in base alla marca che
acquisti.

Benché di dimensioni diverse, ho deciso di parlare di queste tre macchine da maglieria assieme perché lavorano l’inizio e la fine esattamente nello stesso modo, sempre maglia rasata, cambia la dimensione del manufatto che si crea. Ognuna di loro può essere appoggiata al tavolo, ad eccezione del tricottino piccolo che va agganciato alla superficie di lavoro. Una volta scelto il filato bisognerà fare passare il filo nel gruppo tendifilo e successivamente, girando la manovella, fare in modo che passi in un ago sì e uno no, magari con l’aiuto di un uncinetto per escluderlo dagli aghi che non devono lavorare. Dal secondo giro in avanti lavoreranno tutti gli aghi fino alla fine del lavoro. Per le macchine media e grande trovi una manopola che porta due segni ⚫ oppure ⬛, dove il cerchio indica la lavorazione circolare e il quadrato quella lineare. Azionando uno o l’altro puoi definire il tipo di lavoro o cambiarlo in corso d’opera, ad esempio per creare delle asole.
Macchine da maglieria lineari
Le macchine da maglieria lineari sono quelle che consentono una maggiore libertà di
lavorazione perché si può spaziare dalla maglia rasata, al cambio colori, al traforo
grazie all’utilizzo di apposite schede. Se poi acquisti anche una seconda frontura (n.d.r. sede degli aghi), i punti di lavorazione si moltiplicano consentendo di creare maglia elastica, tubolare, coste, trecce, etc.

La grande differenza rispetto a tricottini o mulinetti, è la dimensione. Infatti, le fronture delle macchine da maglieria lineari sono lunghe circa un metro e vanno fissate a un supporto tramite morsetti, rendendo piuttosto complicata l’idea di montarle e smontarle all’occorrenza. Inoltre, per alcune lavorazioni, come il traforato o il cambio colore, si usano dei carrelli supplementari montati a lato che allungano lo spazio di azione notevolmente. L’ideale sarebbe avere un piccolo angolo maglieria fisso, purché vicino a una fonte di luce, naturale o artificiale che sia.
Le macchine per maglieria lineari possono essere meccaniche o elettroniche: le prime
muovono gli aghi col passaggio di un carrello spinto da chi lavora, pre-impostando alcuni
tasti in base al lavoro da produrre. Le seconde hanno un carrello che si muove elettronicamente e vanno impostate per numero di aghi, punto e lunghezza desiderata.
Imparare ad usare le macchine da maglieria può richiedere del tempo ma non scoraggiarti un punto alla volta prenderai dimestichezza e non riuscirai più a fermarti!
Spero di aver stuzzicato la tua curiosità e che queste righe siano uno stimolo per iniziare un meraviglioso viaggio nel mondo della maglieria.
Alla prossima,
Barbara
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Carla dice
Buongiorno..io cerco una maglia che laVori con una macchina perché mi hanno regalato della lana sottile da lavorare a macchina..grazie